Non a caso la domanda che si fanno molti contribuenti è: quando va in pensione il mancato pagamento di Imu e Tasi? La risposta viene da una sentenza della Corte di Cassazione, che ha fatto chiarezza sui tempi entro cui il Comune può richiedere il mancato pagamento delle tasse sulla casa.
Se il contribuente non paga le imposte sulla casa, secondo i codici tributo IMU corrispondenti, su uno degli immobili di sua proprietà può incorrere in un procedimento da parte del Comune, che "iscrive al ruolo" l'imposta e la comunica all'Esattore per la riscossione, ossia per l'avvio delle pratiche necessarie al pignoramento.
A incaricarsi del pignoramento, per il mancato pagamento di Imu e Tasi, è l'Agenzia Entrate Riscossione, a meno che il Comune non abbia stipulato una convenzione con altro esattore. Al contribuente viene notificata una cartella di pagamento.
Prima della notifica della cartella esattoriale, come previsto dalla norma, l’ente titolare del credito deve inviare al contribuente un sollecito di pagamento. Ma la Cassazione ha sottolineato che laddove è certo l’ammontare dell’imposta (Imu, Tasi o Tari), perché deriva dall’autodichiarazione presentata dal contribuente ed è in discussione solo il versamento della stessa, è legittimo l’invio diretto della cartella esattoriale senza bisogno di preventivi solleciti.
L’avviso di accertamento, invece, è necessario quando bisogna contestare la quantificazione del tributo (Imu, Tasi o Tari) effettuata dal contribuente. Solo in caso di mancato adempimento a quest’ultimo l’amministrazione forma il cosiddetto ruolo, e incarica l’esattore dell’avvio delle azioni esecutive. In merito nello specifico alla Tari, la Suprema Corte ha chiarito che si può procedere alla riscossione mediante notifica diretta della cartella di pagamento.
Tasi / Imu non pagata: quando prescrive?
Anche per Imu e Tasi il termine di prescrizione è di cinque anni. Ciò comporta che se un avviso di accertamento, intimazione di pagamento e persino la cartella di pagamento vengono notificate dopo tale termine non vanno pagate (sempre e quando sono state impugnate davanti al giudice e che questo l'abbia annullate, altrimenti, anche se illegitime, diventeranno definitive).
La sentenza n 28576/17 del 29/11/2017 fa un passo avanti rispetto a quanto stabilisce la legge, e specifica entro quanto tempo interviene la prescrizione Imu e Tasi. Il termine che prescrive la cartella di pagamento, secondo quanto stabilisce la Cassazione, è lo stesso di quello fissato per il tributo richiesto, ovvero cinque anni.
Se l'Agenzia delle Entrate Riscossione non avvia gli atti di pignoramento entro tale forbice di tempo, né sollecita il pagamento con una intimidazione, si verifica la prescrizione e il contribuente non deve versare niente al Comune per il mancato pagamento di Imu e Tasi.
Se hai ricevuto, dunque, un atto impositivo o una cartella di pagamento, relativo ad anni passati, e vorresti presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, competente per territorio, non esitare a contattarci poichè, ricorrendone i presupposti, sarà possibile evitarne il pagamento.